Il 18.09.2021,celebrazione  78° anniversario dei martiri dell'Aldriga 19:09.1943

 

 Il massacro si inserì in una strategia terroristica preventiva attuata nei giorni immediatamente successivi all'8 settembre 1943 quando fu resa pubblica la notizia che il Regno d'Italia cessava le ostilità contro le forze britanniche e statunitensi. Nella difesa della stazione ferroviaria di Mantova il 9 settembre venne ucciso il Capitano Renato Marabini e gli altri soldati catturati. Seguirono l'uccisione di Giuseppina Rippa l'11 settembre e la fucilazione di don Eugenio Leoni il 12 settembre.

All'alba di domenica 19 settembre 1943 i tedeschi agli internati del campo di concentramento del Gradaro dissero di cercare dieci volontari per scavare delle trincee. I dieci militari che si fecero avanti, furono portati a pochi chilometri dalla città in una zona denominata "Valletta Aldriga" in territorio del Comune di Curtatone, non lontano dal luogo dove furono impiccati i Martiri di Belfiore. Le vittime, giovani dai 19 ai 35 anni, vennero fucilati uno a uno. La rappresaglia venne motivata con il ferimento di due soldati tedeschi in un attentato, ma in realtà l'origine del ferimento fu una rissa fra austriaci e tedeschi raccontata come un'aggressione nemica per evitare pesanti provvedimenti disciplinari.

 

 

Sul tronco si leggono alcuni versi di un autore anonimo:
INVAN FACESTE SCUDO ALLA MIA CORTECCIA
POICHE’ COLPITO FUI PER DIECI VOLTE
E L’ASSASSIN TRA VOI NON FECE BRECCIA
MA SI FERMO’ QUEL DI’ CON MANI STOLTE;
OR VIVETE AL DI LA’ DI QUESTO REGNO

MA IL VOSTRO CUORE VIVE NEL MIO LEGNO

 

 

 

 

Il 19 settembre 1947: venne inaugurato il monumento che il Comune di Curtatone fece erigere in ricordo dei dieci martiri di Valletta dell’Aldriga, su un terreno a fianco della Padana Inferiore, generosamente regalato dalla marchesa Maria Fochessati, vedova Guidi di Bagno.

Sul monumento furono inserite, oltre ai nomi dei martiri, alcune parole tratte da un biglietto ritrovato il 26 ottobre 1943 presso la fossa dei Martiri: “Vidi la tomba e la gloria. Essi parlano più santamente dei vivi, testimoni della barbarie tedesche. Viva i soldati d’Italia“.

Il pioppo dell'Aldriga è crollato nel  Marzo del 2016 sotto il peso del tempo, e degli  insetti saprofiti. 

 

La scultura, situata presso l'ingresso del Comune di Curtatone,  inaugurata il 03/11/2018,  è  composta da una sezione del pioppo dove vennero legati i martiri dell'Aldriga prima della fucilazione e da una lastra di ferro su cui sono incisi i loro nomi.