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Ai caduti nelle guerre per l'Indipendenza e per l'Unità nazionale


 Stele per ricordare Giovanni Palatucci

 

 

 IL 15 febbraio  2022 a Curtatone è stata inaugurata una stele in ricordo del sacrificio di  Giovanni  Palatucci commissario di pubblica sicurezza e medaglia d’oro al valore civile,  morto il 10 Febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau.  Commissario e poi questore reggente della questura di  Fiume, salvò dalla deportazione 5mila persone. Scoperto dai nazisti , fu arrestato e deportato nel lager alle porte di Monaco. Per la ricorrenza, alla cerimonia  erano presenti il prefetto, il questore,  il sindaco ,il presidente della comunità ebraica, il presidente dell’Anps provinciale ,il cappellano della polizia di Stato e molti cittadini

 

 


 

 05 Novembre 2021: Inaugurato il cippo dedicato ai Bersaglieri che non fecero ritorno.

 

 


 

Monumento agli studenti universitari morti dal 1848 al 1945

Il monumento, che sorge all'incrocio della località Quattro Venti, disegnato dall'architetto e scultore fiorentino Giuseppe Poggi, è dedicato al battaglione universitario toscano, che prese parte ad una delle più celebri battaglie della Prima guerra di indipendenza italiana: la battaglia di Curtatone e Montanara del 29 maggio 1848. La lapide posta alla base recita: "Lasciarono i libri imbracciarono le armi accorsero ovunque si combattesse in nome dell'Italia caddero eroicamente".

 

 

 

Detto anche degli "scolari", inquadrato nell'esercito piemontese, il battaglione universitario era costituito da circa 350 studenti, giovani volontari, male equipaggiati ed armati, non addestrati e guidati dai loro professori, tra i quali Giuseppe Montanelli e il geologo Leopoldo Pilla. La notte del 28 maggio, il feldmaresciallo Radetzky aveva trasferito la sua armata da Verona a Mantova e la mattina seguente l'armata austriaca uscì dalla fortezza di Mantova, decisa a spostare l'esile linea toscana e piombare sull'esercito piemontese a Goito, prendendolo alle spalle. Fu proprio grazie alla tenace resistenza toscana di quel giorno nei pressi delle località di Curtatone e Montanara che l'esecuzione del piano di Radetzky fu ritardato, vanificando la sorpresa austriaca e permettendo a Carlo Alberto di sconfiggere gli austriaci il 30 maggio a Goito ed espugnare la fortezza di Peschiera. Il monumento fu eretto il 29 maggio 1870, sotto la direzione dell'architetto Giovanni Cherubini.

 

 

 

In seguito fu restaurato, con l'aggiunta dell'esedra, dai reduci del battaglione universitario "Curtatone e Montanara", costituito nel 1935 e impegnato nella campagna di Etiopia (1935-1936). Nel 1995 per la tutela e la conservazione del monumento, fu costituita l'Associazione Battaglione Universitario "Curtatone e Montanara" con sede presso l'Università di Bologna. Tra i soci fondatori figurano gli atenei di Bologna, Ferrara, Modena, Padova, Parma, Pavia, Pisa, Siena e Trieste e l'Associazione persegue lo scopo di garantire che "la memoria degli studenti volontari caduti per la Patria sia sempre viva ed onorata e che le loro gesta siano monito alle nuove generazioni universitarie, attraverso il Sacrario costruito in Curtatone". Ogni anno una commemorazione rende loro memoria.

 

 Nella parte posteriore dell'Esedra vengono ricordate le varie Università e le Istuzioni militari che con i loro studenti hanno parteccipato alle guerre dal 1848 al 1945

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Il battaglione universitario "Curtatone e Montanara", costituito nel 1935

 

 

 

 

 

 


 

 

L’ossario di Montanara di Curtatone eretto nel 1870 dal comune in ricordo dei caduti nella battaglia risorgimentale del 29 Maggio 1848 combattuta contro l’armata austriaca. Ammirevole è stata la tenacia e nella resistenza dei soldati italiani che hanno lottato per l’indipendenza e l’unità d’Italia.

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L’ossario di Montanara di Curtatone eretto nel 1870 dal comune in ricordo dei caduti nella battaglia risorgimentale del 29 Maggio 1848 combattuta contro l’armata austriaca. Ammirevole è stata la tenacia e nella resistenza dei soldati italiani che hanno lottato per l’indipendenza e l’unità d’Italia.

 

 

 

https://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-S0110-0000184/ 

 


 

Curtatone nel 50° anniversario  ricorda gli eroi caduti  nel Maggio 1848

 

 

 A Corte Spagnola, sede del Comune di Curtatone,  si trova una lapide a ricordo degli eroi caduti il 29 Maggio 1848 durante la Prima Guerra d'Indipendenza ,dove ogni anno nella ricorrenza viene  posta una corona d'alloro.

 

 


I Luoghi della Battaglia: 29 Maggio 1848

 1°) Corte Spagnola

2°) Lapide ai Caduti

3°) Cippo Ufficiale Austrioaco

4°) Palazzo Zanetti Cavalcabò

5°) Chiesa Montanara

6°) Ossario Montanara

7°) Loghino Ricevitoria La Santa

8°) Loghino Sissa

9°) Corte Pierina

10°) La Rocca dll'Osone

11°) Strada Eramo

12°) Locanda e Ponte sull'Osone a Curtatone 

13°) Monumento Studenti a Curtatone

14°) Il Molino della Battaglia - Corte Aldriga

15°) Lapide Sforzi a Grazie

 

 


Pioppo Aldriga, albero della fucilazione, 19 Settembre 1943

 

Il 18.09.2021,celebrazione  78° anniversario dei martiri dell'Aldriga 19:09.1943

 Il massacro si inserì in una strategia terroristica preventiva attuata nei giorni immediatamente successivi all'8 settembre 1943 quando fu resa pubblica la notizia che il Regno d'Italia cessava le ostilità contro le forze britanniche e statunitensi. Nella difesa della stazione ferroviaria di Mantova il 9 settembre venne ucciso il Capitano Renato Marabini e gli altri soldati catturati. Seguirono l'uccisione di Giuseppina Rippa l'11 settembre e la fucilazione di don Eugenio Leoni il 12 settembre.

All'alba di domenica 19 settembre 1943 i tedeschi agli internati del campo di concentramento del Gradaro dissero di cercare dieci volontari per scavare delle trincee. I dieci militari che si fecero avanti, furono portati a pochi chilometri dalla città in una zona denominata "Valletta Aldriga" in territorio del Comune di Curtatone, non lontano dal luogo dove furono impiccati i Martiri di Belfiore. Le vittime, giovani dai 19 ai 35 anni, vennero fucilati uno a uno. La rappresaglia venne motivata con il ferimento di due soldati tedeschi in un attentato, ma in realtà l'origine del ferimento fu una rissa fra austriaci e tedeschi raccontata come un'aggressione nemica per evitare pesanti provvedimenti disciplinari.

 

Sul tronco si leggono alcuni versi di un autore anonimo:
INVAN FACESTE SCUDO ALLA MIA CORTECCIA
POICHE’ COLPITO FUI PER DIECI VOLTE
E L’ASSASSIN TRA VOI NON FECE BRECCIA
MA SI FERMO’ QUEL DI’ CON MANI STOLTE;
OR VIVETE AL DI LA’ DI QUESTO REGNO

MA IL VOSTRO CUORE VIVE NEL MIO LEGNO

 

 

 

Il 19 settembre 1947: venne inaugurato il monumento che il Comune di Curtatone fece erigere in ricordo dei dieci martiri di Valletta dell’Aldriga, su un terreno a fianco della Padana Inferiore, generosamente regalato dalla marchesa Maria Fochessati, vedova Guidi di Bagno.

Sul monumento furono inserite, oltre ai nomi dei martiri, alcune parole tratte da un biglietto ritrovato il 26 ottobre 1943 presso la fossa dei Martiri: “Vidi la tomba e la gloria. Essi parlano più santamente dei vivi, testimoni della barbarie tedesche. Viva i soldati d’Italia“.

Il pioppo dell'Aldriga è crollato nel  Marzo del 2016 sotto il peso del tempo, e degli  insetti saprofiti. 

 

La scultura, situata presso l'ingresso del Comune di Curtatone,  inaugurata il 03/11/2018,  è  composta da una sezione del pioppo dove vennero legati i martiri dell'Aldriga prima della fucilazione e da una lastra di ferro su cui sono incisi i loro nomi.


Polveriera di Tonfiolo

Cippo commemorativo  polveriera Tonfiolo

A Levata,nei pressi di corte Luvione , dalla strada Arginotto  in direzione Ponteventuno si intravvede isolata nella campagna una stele che ricorda l’esplosione della polverira Tonfiolo avvenuta il 18 settembre 1920 alle ore 10,30 che causò diversi feriti,  la morte di quattro militari e di una donna  Itala Magri vedova Marocchi ricordata dagli eredi con la costruzione di questo piccolo Monumento.

La polveriera adibita a deposito di esplosivi durante lo scoppio ha devastato la campagna e le case circostanti.

Le cause dello scoppio non furono mai accertate, i familiari di Itala Magri scrissero sul monumento “VITTIMA DELLA INCOSCIENTE FEROCIA RIVOLUZIONARIA. I FIGLI CON ETERNO INCOSOLABILE RIMPIANTO”